Prestito Personale

Il prestito personale è un prodotto finanziario con il quale le banche finanziano la propria clientela, quando si hanno esigenze di liquidità per bisogni economici non troppo elevati al fine di far fronte all’acquisto di beni o per motivazioni familiari (matrimonio, cure mediche, istruzione dei propri figli, ecc.).

Il prestito personale è un prestito di fiducia, ciò significa che viene concesso con le sole garanzie personali senza che occorra prestare ipoteca su beni immobili di proprietà.

Bisogna però dimostrare, attraverso la propria situazione reddituale, di poter far fronte agevolmente al pagamento della rata, la quale è mensile e che per la stragrande maggioranza dei casi è a tasso fisso.

Viene concesso anche in presenza di altri prestiti contratti dal richiedente, ma è necessario che si abbia una storia finanziaria assolutamente regolare.

Infatti, è determinante che tutti gli impegni in corso o presi precedentemente siano stati regolarmente onorati alla data della richiesta del finanziamento che si va a fare.

Chi può richiedere un prestito personale?

Il prestito personale è rivolto alle sole persone fisiche di età compresa tra i 18 e 72 anni.

I protagonisti sono i lavoratori autonomi, i lavoratori dipendenti a tempo indeterminato o determinato e i pensionati a cui occorre avere liquidità con rata e durata fissa, in tempi rapidi, senza bisogno di motivazione e senza ipoteca oppure per consolidare i finanziamenti in corso in modo da avere un’unica rata mensile e un’ulteriore liquidità, sempre senza ipoteca.

Per alcuni richiedenti, specialmente quando svolgono attività autonoma, per la concessione del prestito personale viene richiesto un giustificativo di spesa al fine di poter verificare che non vi sia presenza di esigenze di liquidità pura.

Infatti, per i lavoratori autonomi è previsto la concessione di un affidamento in conto e non un prestito quando hanno bisogno di liquidità per il proprio lavoro.

Bisogna tener conto che seppure sia un prestito di fiducia comunque le garanzie personali presentate permettono alle banche in caso di insolvenza del cliente di poter attaccare tutti i beni personali del richiedente e anche quelli di eventuali garanti che spesso le banche richiedono per poter concedere il prestito personale.

Per tale motivo, è consigliabile al cliente farsi assistere da un professionista finanziario (Agente in attività finanziaria), perché trovare le migliori condizioni confacenti al proprio profilo economico non sempre è facile.

Questi professionisti sono autorizzati per legge a svolgere questa attività e sono tenuti ad illustrare con assoluta trasparenza tutte le caratteristiche dei prodotti consigliati, specialmente il tasso d’interesse, i costi legati all’operazione e tutte le condizioni contrattuali, naturalmente per questa attività non debbono percepire alcun compenso economico.

Quanto dura il Prestito Personale?

Il periodo di rimborso del prestito personale va da un minimo di 12 mesi fino ad un massimo di 120 mesi.

In quest’ultimo caso tale durata viene consentita solo in presenza di un acquisto di immobile o per la ristrutturazione dell’immobile di proprietà.

In tutti gli altri casi la durata preferita dalle banche va dai 12 mesi ad un massimo di 84 mesi.

Cosa serve per un Prestito Personale?

Nel caso del prestito personale la documentazione da produrre è ridotta, l’iter procedurale è molto veloce, così come pure l’esito della pratica (a documenti consegnati, di norma passano non più di cinque giorni lavorativi).

Le banca su autorizzazione del cliente richiedono alle banche dati la nostra storia finanziaria al fine di poter verificare quanto prima accennato.

Se l’esito è stato favorevole si stampa il contratto che il cliente dovrà sottoscrivere per accettazione e, una volta comunicato l’IBAN della banca dove il cliente ha il conto corrente (elemento questo essenziale per poter lavorare la pratica, infatti chi non ha conto corrente non può richiedere il prestito personale), dopo un giorno il cliente troverà l’accredito con il netto ricavo dell’operazione.

La rata decorrerà dal mese successivo a quello della erogazione e la modalità’ di rimborso avviene a mezzo R.I.D. bancario.