Come la Sicurezza sul Lavoro Incide sull’Economia

Prima di vedere come la sicurezza sul lavoro incide sull’economia e i vantaggi che può portare al settore economico è bene prima capire di cosa si tratta.

Per sicurezza sul lavoro si intende l’insieme delle misure e degli strumenti adottati dal datore di lavoro per garantire ai propri dipendenti un ambiente lavorativo sicuro e sereno, prevenendo e riducendo al minimo il rischio di eventuali incidenti.

Nell’ordinamento giuridico italiano la materia è regolamentata dal Decreto Legislativo n. 81 del 9 aprile 2008 conosciuto anche con il nome di Testo Unico sulla sicurezza e sul lavoro.

Come la sicurezza e la salute sul lavoro incidono sull’economia aziendale e sul settore economico in generale

Tutti i datori di lavoro finiscono per ignorare, prima o poi, i segnali per la salute e la sicurezza dei loro dipendenti sul posto di lavoro eppure si tratta di fattori molto importanti per la crescita economica, anche se molto spesso ignorati.

Il tema che interessa, in maniera diversa, quasi tutti i settori produttivi non riguarda solo misure volte a mettere al riparo i lavoratori da eventuali incidenti ma ha ad oggetto il benessere fisico e mentale dei dipendenti, avendo cura di creare un ambiente lavorativo sereno e di qualità promuovendo così un senso di sicurezza, di sviluppo personale e professionale.

In Europa si perdono milioni di giornate lavorative all’anno a causa di incidenti sul lavoro. Di questi, i due terzi sono assenze di una giornata ma un terzo riguarda assenze di più di un mese.

Senza contare poi le giornate perse per malattie collegate al lavoro e che si vanno ad aggiungere alle prime causando ingenti perdite in termini di produttività.

L’aumento dell’incidenza degli infortuni e della malattia sono possibili spie del malessere organizzativo che a lungo andare può incidere considerevolmente sui risultati aziendali.

Per meglio comprendere questo fenomeno e la notevole incidenza che ha sulla singola impresa e sull’economia in generale, facciamo un esempio pratico.

Prendiamo il caso in cui il titolare di un’azienda produttrice di insaccati, che abbia alle sue dipendenze trenta operai, non adotti le misure per la salute e la sicurezza dei propri dipendenti perché le ritiene costose.

Gli incidenti e il numero di assenze cominciano così ad aumentare fino ad una media di tre o quattro dipendenti in malattia.

Ciò provoca una diminuzione della produzione che si traduce in una riduzione dei guadagni ma, allo stesso tempo, le spese restano invariate in quanto i salari vanno pagati e la manutenzione dei macchinari va fatta.

Essendo calata la produzione anche tra i lavoratori si diffonde una certa demoralizzazione che si traduce in un’ulteriore calo in termini di produttività. I lavoratori vittime di incidenti subiscono una diminuzione delle entrate e ciò pesa anche sulle loro famiglie.

Ci sono poi i lavoratori costretti addirittura a lasciare il lavoro i quali necessitano di un sostegno economico e sociale aggiuntivo.

Il processo appena descritto innesca una sorta di effetto domino che parte dalla riduzione della produttività della singola azienda e termina con un complessivo indebolimento della crescita economica nazionale.

I vantaggi nell’investire in materia di sicurezza e salute sul lavoro

La sicurezza e salute sul lavoro oltre a rappresentare un obbligo giuridico e sociale concorre a garantire il successo e la sostenibilità delle singole imprese, nonché il proliferare delle economie.

Una buona strategia di sicurezza e salute in azienda infatti:

  • contribuisce a dimostrare che l’azienda è socialmente responsabile arricchendone l’immagine e il valore del brand;
  • riduce l’assenteismo, l’interruzione dell’attività e i costi dell’assistenza sanitaria;
  • migliora la produttività;
  • favorisce l’impegno dei lavoratori verso l’azienda;
  • crea una forza lavoro più competente e più sana che è incoraggiata a rimanere in attività più a lungo.

Se l’importanza di quanto appena detto ormai è chiara coloro che gestiscono le medie e grandi imprese, consapevoli che una buona strategia di sicurezza e salute in termini di redditività può rendere fino a 12 volte l’investimento, per le piccole imprese una scarsa strategia di sicurezza e salute sul lavoro ha un impatto devastante; basta pensare che quasi il 70% delle piccole imprese che sono costrette a interrompere la loro produzione per più di una settimana devono poi chiudere definitivamente i battenti.

Conclusioni

Se i datori di lavoro non sostengono le spese necessarie per garantire una buona strategia di sicurezza e salute sul lavoro, pensando di risparmiare in realtà, stanno solo contravvenendo alle norme e facendo un enorme errore di valutazione.

A fronte infatti di un investimento in prevenzione per ogni lavoratore pari a 1300 euro si producono benefici per quasi 3mila euro, con un evidente guadagno per le aziende.

Insomma, il messaggio è chiaro: una buona politica in materia di salute e sicurezza sul lavoro fa bene oltre che alla salute dei dipendenti anche a quella dell’azienda e dell’intera economia nazionale.

Fonte delle informazioni: https://www.gdmsanita.it/sicurezza-sul-lavoro.php