Come Chiedere Surroga Mutuo

La surroga è il trasferimento del mutuo da una banca a un’altra, che propone condizioni e tassi di interesse più favorevoli.

Un’operazione completamente gratuita perché, con il Decreto Bersani bis, gli oneri e i costi a carico dei clienti sono stati completamente cancellati. Azzerati quindi i costi per cancellare la vecchia e iscrivere la nuova ipoteca, per la nuova perizia e i costi per le imposte e le commissioni.

Con la cancellazione di tutti questi costi la procedura della surroga del mutuo è diventata più snella e veloce. Con la richiesta di surroga è possibile cambiare i tassi di interesse, fissi o variabili, lo spread e la durata del mutuo.

Infatti è possibile chiedere la portabilità del mutuo per una rata meno pesante o per una riduzione dei tempi del finanziamento, ai fini di un abbassamento dei tassi di interesse. Rimane invece invariato l’importo del mutuo che, comunque, non potrà mai essere superiore al debito residuo.

Surroga: come fare richiesta

Per richiedere la surroga è necessario spedire una raccomandata all’istituto di credito subentrante. Per formalizzare l’istanza è possibile usare i facsimili scaricabili online o il modello predisposto dalla banca interessata, generalmente disponibile sul sito ufficiale della stessa banca.

A corredo della domanda va spedita la documentazione necessaria, che può cambiare da una banca all’altra. Una volta completata la richiesta di surroga con l’invio della domanda e dei documenti richiesti, non resta che aspettare la risposta da parte della nuova banca.

Non occorre inviare nessuna comunicazione all’istituto di credito presso il quale è stato originariamente stipulato il finanziamento. Al momento dell’accettazione della richiesta, il vecchio istituto di credito spedirà al nuovo la quietanza di estinzione del mutuo per surroga.

In ogni caso, prima della domanda di surroga, occorre sempre una preventiva ricerca di mercato per conoscere le notizie relative alle condizioni di mutuo proposte dalla nuova banca. Informazioni da confrontare con le clausole contrattuali applicate dal vecchio istituto per comprendere la reale convenienza della surroga.

In primo luogo sono da confrontare:

  • i tassi di interesse;
  • i costi accessori e periodici;
  • l’entità della rata;
  • la durata;
  • il totale da restituire.

A richiedere la portabilità dei mutui possono essere non soltanto le persone fisiche ma anche società e aziende, a patto che rispettino specifici requisiti.

Possono beneficiare della surroga del mutuo esclusivamente le microimprese, le aziende con pochi dipendenti e con un fatturato annuale non superiore ai 2 milioni di euro.

Il mutuo da surrogare deve essere dello stesso importo del debito residuo e non sono ammesse modifiche in relazione a intestatari e garanti.

Documentazione prevista

Per completare la procedura di richiesta di surroga è necessario allegare alcuni documenti: anagrafici e reddituali.

La documentazione anagrafica da presentare al nuovo istituto di credito deve comprendere:

  • un valido documento di riconoscimento,
  • il codice fiscale,
  • il certificato di nascita,
  • di stato civile e, nel caso, l’atto di matrimonio.

Parallelamente ai documenti anagrafici vanno presentati alla nuova banca i seguenti attestati reddituali:

  • ultime 2 buste paga;
  • copia CU, 730 o Modello Unico;
  • ai lavoratori autonomi è richiesta la presentazione del documento di iscrizione alla Camera di Commercio Industria e Artigianato;
  • ai liberi professionisti è richiesta l’attestazione di iscrizione all’Albo professionale.

La documentazione utile per la richiesta di surroga è impegnativa, ma giustificata dalla natura del contratto che produrrà i suoi effetti per molto tempo.

L’istituto bancario può impedire la surroga?

L’istituto di credito presso cui il finanziamento è stato formalizzato non può ostacolare la surroga, né imporre penali e spese aggiuntive ai clienti.

L’accettazione della pratica è di competenza esclusiva della banca nuova, senza alcuna necessità di interpellare il vecchio istituto. Tuttavia è possibile, per conoscenza e cortesia, inviare alla vecchia banca una comunicazione della domanda di surroga.

L’esito della domanda non è poi così scontato perché la nuova banca può ritenere il debito residuo troppo basso e rifiutare la surroga. Un eventuale rifiuto che, in ogni caso, non preclude al mutuatario la possibilità di avanzare istanza di surroga a un altro istituto.

Allo stesso tempo anche coloro che hanno già fruito di una surroga possono richiederne una nuova. In genere le banche, però, sono solite accettare solamente una volta la richiesta di surroga.

Quando conviene fare richiesta?

Non esiste un’univoca risposta a questa domanda, molto dipende dalle condizioni proposte dalle banche.

Sicuramente la surroga del mutuo non è conveniente quando il finanziamento è vicino alla scadenza naturale. In casi del genere, infatti, i mutuatari hanno già corrisposto la stragrande maggioranza di interessi e il debito residuo è costituito solamente dalla quota capitale.

In situazioni del genere vengono cioè a mancare i benefici della surroga, in quanto non c’è la possibilità di significative modifiche al contratto.

Viceversa, quando la scadenza naturale del mutuo è molto distante, i margini per modificare le condizioni del contratto aumentano e parallelamente cresce la convenienza.