Chi ha un mutuo può fare da garante?

Può accadere che si stia già pagando regolarmente un mutuo, e che un familiare chieda al titolare dello stesso di fare da garante per il suo prestito.

Domandarsi se questo sia possibile, perché magari si è disposti a firmare la fideiussione, è del tutto normale. Nelle prossime righe, quindi, vedremo insieme se ciò è possibile, come fare per procedere e tutto quello che occorre sapere in merito.

Quali garanzie sono necessarie per un prestito

Prima di procedere con l’erogazione di un mutuo o un finanziamento di altra natura, l’istituto esige dal futuro titolare del contratto alcune garanzie. In questo modo la banca può tutelarsi in caso di insolvenza.

Tali garanzie possono essere di due diverse tipologie: reali e personali. Le prime sono rappresentate dall’ipoteca aperta su un immobile di proprietà, mentre quelle personali riguardano l’eventuale fideiussione prestata da soggetti terzi.

Ancora prima di arrivare a richiedere delle garanzie però, gli istituti valutano quella che è l’affidabilità creditizia dei propri clienti. In prima battuta infatti, viene verificato il reddito del mutuatario, ma anche se la persona ha già in corso altri finanziamenti.

Chiaramente queste indagini sono necessarie per comprendere se il futuro titolare del mutuo potrà realmente sostenere il pagamento di un’ulteriore rata. Ma non finisce qui, perché le banche scavano anche nel passato del richiedente.

Per farlo fanno affidamento sulla banca dati della Centrale Rischi CRIF. Sui registri vengono infatti riportate tutte le segnalazioni in merito a protesti, morosità nei pagamenti, revoca di assegni, aperture di credito e tanto altro ancora.

Una volta appurato che il soggetto sia “pulito” sotto questo punto di vista, l’istituto prenderà in esame le suddette garanzie, compresa quella della possibile fideiussione da parte di un garante, che a sua volta dovrà rispettare alcuni requisiti.

La verifica del garante

Prima di accettare la firma del garante, quindi la fideiussione, l’istituto effettua anche una verifica in merito all’affidabilità del garante, esattamente come avviene per il debitore principale.

Sarà la banca stessa a rifiutare ad esempio la firma di un nullatenente, dal momento che in caso di pignoramento non avrebbe nulla da perdere. Lo stesso discorso è valido anche se il fideiussore in passato ha avuto segnalazioni alla centrale rischi per inadempimenti e morosità.

In parole povere, l’istituto deve avere la certezza che in caso di insolvibilità del mutuatario, avrà modo di rivalersi sul garante per recuperare l’importo residuo finanziato.

A questo punto è possibile rispondere alla domanda principale, in merito alla possibilità di un mutuatario di fare anche da garante per un altro prestito: il titolare del mutuo può fare anche da garante solamente nel caso il patrimonio personale fosse sufficiente a coprire entrambi i debiti.

Ma proviamo a fare un esempio concreto. Ipotizziamo che una persona abbia un patrimonio di 200.000 euro, suddiviso tra conti bancari e proprietà immobiliari.

Se il soggetto sta già facendo da garante per una somma di 50.000 euro, e intende richiedere un finanziamento di 100.000 euro, l’istituto non dovrebbe incontrare ostacoli particolari. Questo sempre a patto che la persona non sia stata precedentemente segnalata sui registri della centrale rischi.

La banca però, dovrà comunque aprire un’ipoteca sull’abitazione. In caso questo non fosse possibile, potrebbe rigettare la richiesta di finanziamento, perché verrebbe meno una parte del patrimonio per la garanzia.

Esistono comunque dei casi in cui l’istituto potrebbe non essere propenso a concedere il prestito al richiedente. Ipotizziamo, al pari dell’esempio precedente, che il patrimonio della persona sia sempre di 200.000 euro, e che la stessa abbia in corso un mutuo per 100.000 euro.

Supponiamo che il soggetto intenda fare da garante per una somma di 100.000 euro. In teoria la banca non dovrebbe incontrare problemi, ma all’atto pratico potrebbe rigettare la richiesta, a causa di altre spese che andrebbero a sommarsi al finanziamento di base richiesto.

In queste situazioni, quindi, potrebbe accadere che la banca rifiuti al mutuatario la richiesta di mettere la firma come garante.

Chi ha un mutuo può fare da garante? Conclusioni

A questo punto è possibile tirare delle conclusioni in merito al quesito principale. Chi ha già un prestito o un mutuo in corso, può tranquillamente fare da garante. La legge italiana non pone alcun limite in tal senso. Questo però solamente a patto che il patrimonio personale sia sufficientemente alto da poter garantire sia il debito residuo del finanziamento in corso, che quello che deriva dall’apertura di un altro prestito. Ma non finisce qui.

Il soggetto, sempre a livello teorico, potrebbe fare da garante anche più di una volta, proprio perché le attuali normative non lo vietano. L’unico paletto è quello del patrimonio personale, che come spiegato deve essere sufficiente a coprire i vari debiti. Solamente in questo modo la banca avrebbe la possibilità di rivalersi in caso di inadempienze e insolvenze.